Polipi della colecisti

Polipi della colecisti

Nella colecisti (cistifellea) si possono trovare dei “polipi”, cioè piccoli noduli visti attaccati alle pareti dell’organo. Spesso sono innocui e necessitano solo di controllo nel tempo ma se crescono, danno fastidio o mostrano segni particolari bisogna asportarli per prevenirne una trasformazione in tumore maligno.

Cosa sono i polipi della colecisti?

La colecisti è un piccolo organo cavo a forma di pera, posizionato a desta sotto al fegato. Funge da serbatoio per la bile, liquido digestivo del cibo, prodotto dal fegato. Nella colecisti la bile viene concentrata per essere resa disponibile quando si mangiano grassi che serve a digerire.

polipi della colecisti (meglio detti lesioni polipoidi della colecisti) sono lesioni di diversa natura, visibili all'ecografia (o a TC e risonanza magnetica) che si manifestano tutti come rilievi fissi della parete della colecisti e che si proiettano al suo interno. Nella maggior parte dei casi i polipi della colecisti sono innocui, anche se talvolta possono causare sintomi o rappresentare un'altra condizione sottostante. Possono anche andare incontro a complicazioni, come ad esempio l'infiammazione o l’ostruzione della colecisti. In circa il 5% dei casi possono trasformarsi in tumore maligno.

Quante persone hanno i polipi della colecisti?

Dal 4% al 7% degli adulti può sviluppare polipi della colecisti. La maggior parte però, oltre il 90% sono "pseudopolipi", cioè non sono vere crescite di cellule della parete, ma depositi di colesterina, o residui di passate infiammazioni.

Come si chiamano i diversi tipi di polipi della colecisti?

I polipi della colecisti possono essere classificati in:

  • Pseudo-polipi colesterinici: sono addensamenti di colesterina, risultato della colesterolosi, una condizione benigna nella quale il colesterolo in eccesso nella bile aderisce alla parete della colecisti.
  • Polipi iperplastici: sono ispessimenti della mucosa (lo strato più interno) della colecisti dovute all'anomala proliferazione delle sue cellule più superficiali (epitelio). Non sono pericolosi.
  • Pseudo-polipi infiammatori: sono costituiti da tessuto cicatriziale causato da un'infiammazione cronica della colecisti (colecistite).
  • Pseudo-polipi adenomiomatosi: è una un'ispessimento anomalo ed eccessivo della parete della colecisti, le cui cause non sono del tutto note. L'adenomiomatosi della colecisti non è dannosa.
  • Polipi adenomatosi (adenomi): sono i più comuni tumori benigni della colecisti e sono composti da tessuto analogo al rivestimento delle vie biliari, i piccoli dotti che dalla colecisti portano la bile alla prima porzione dell'intestino (duodeno). Gli adenomi hanno un rischio dello 0,5% di trasformarsi in cancro.
  • Polipi maligni: sono veri e propri tumori maligni, solitamente del tipo dell'adenocarcinoma.

Con la dieta o con i farmaci i polipi della colecisti possono scomparire?

Solitamente no, anzi con il passare del tempo i polipi possono crescere sia di dimensioni che di numero e l'intervento chirurgico prima o poi si rende necessario per rimuovere la colecisti.

Come si curano i polipi della colecisti? Quando si operano?

Esistono linee guida recenti relative alla gestione dei polipi della colecisti, che prevedono osservazione o intervento chirurgico.

Osservazione (follow-up): i polipi vanno tenuti sotto osservazione per assicurarsi che non crescano troppo in dimensioni o troppo velocemente, o causino sintomi. Il follow-up si effettua solitamente con un'ecografia ogni sei mesi.

Intervento chirurgico: ad oggi la rimozione della colecisti (colecistectomia) è l'unica cura per i polipi della colecisti, per prevenire i rischi di complicanze o trasformazione maligna. La colecistectomia è indicata per polipi che crescono troppo (oltre un centimetro di dimensioni), o troppo rapidamente, specie se singoli e di forma più allungata, o potenzialmente ostruenti lo svuotamento della colecisti. L'intervento è indicato anche in presenza di calcoli biliari, nel caso di colecistite o altri sintomi.

Bibliografia

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Contenuto redatto dal Dr. Roberto Valente, Dirigente Medico presso la UOC di Chirurgia Generale della ASL3 Genovese, specializzato in chirurgia di fegato, colecisti e vie biliari, pancreas e duodeno.

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