Nodulo sospetto al pancreas: cosa fare

Nodulo o tumore sospetto al pancreas: cosa fare

Alcune cose da fare subito

Il tumore del pancreas può crescere molto veloce, essere aggressivo e debilitante. La cura è molto complessa e multidisciplinare, ha più successo negli stadi precoci della malattia, specie se tempestivamente preparata da accorgimenti e trattamenti. La chirurgia è anch'essa complessa, ma più sicura se affrontata in Centri molto specializzati, da professionisti ad alta competenza. 

Per queste ragioni, se da un referto di esami o indagini compare anche solo il sospetto di un tumore al pancreas o alle vie biliari, bisogna affrontare subito il problema, facendo alcune prime cose già entro pochi giorni (ad esempio in una settimana).

  • È importante informare il proprio medico Curante (il Medico di Medicina Generale) per avere il suo supporto clinico ed il suo consiglio nelle scelte e fasi successive. Per poter affrontare e completare meglio le cure è necessario risolvere per quanto possibile gli altri problemi di salute presenti come il diabete (alti livelli di zucchero nel sangue), la funzione del cuore, le infezioni. Questi sono importanti fattori di rischio per l’eventuale intervento chirurgico e sono importanti ostacoli al successo completo di un’eventuale chemioterapia, per ridurre il rischio che la malattia ritorni.
  • Il tumore del pancreas e delle basse vie biliari interferisce spesso con la digestione del cibo (rischio di malnutrizione), può causare diabete e spesso consuma molte energie, vitamine e nutrienti. Il rischio nutrizionale è addirittura determinante per il successo degli interventi chirurgici. Quindi, già prima di una conferma assoluta della diagnosi di neoplasia pancreatica (che potrebbe tardare anche settimane!!) è molto importante avviare subito una dieta molto nutriente, varia e ricca di fibre alimentari e frutta fresca, controllando la glicemia. Di solito è anche utile assumere pancrelipasi, un farmaco contenente “enzimi” uguali a quelli prodotti dal pancreas, necessari per assimilare cibi grassi e carboidrati complessi, come l’amido.
  • Sempre con l’aiuto del Medico Curante, per affrontare le fatiche delle eventuali cure (sia chemioterapia che intervento chirurgico) è necessario mettersi il più “in forma fisica” possibile. È quindi molto importante risolvere eventuali problemi cardiologici e fare esercizio fisico, come camminare all’aria aperta, nuotare e fare ginnastica: allenarsi dolcemente, aumentando ogni due o tre giorni un po’ la forza fisica e la durata dello sforzo. Ad esempio è utile camminare, nuotare o fare “ciclette” aumentando un po’ la distanza o il dislivello di salita, etc.
  • Sia l’intervento chirurgico che le chemioterapia per il tumore del pancreas sono molto impegnativi per l’organismo. Se si fuma, con l’aiuto del proprio Medico bisogna cercare di smettere di fumare, per diminuire i rischi di infezioni al polmone e portare più ossigeno ai tessuti, specie dopo un intervento chirurgico.
  • È dimostrato che la cura del tumore al pancreas avviene con più sicurezza e migliori risultati in Centri altamente qualificati e specializzati, dove le decisioni sono sempre prese da specialisti riuniti insieme in gruppo multidisciplinare, qualunque sia lo stadio della malattia. Per questo bisogna rivolgersi subito ad un medico specializzato nella materia, che valuti la situazione e riferisca subito il paziente al Centro multidisciplinare. La decisione sulla cura di ogni singolo caso è migliore comunque se presa da un team multidisciplinare (il Disease Management Team) di un centro altamente specializzato, che discuta le informazioni del caso e visualizzi le immagini TAC. Nel gruppo multidisciplinare devono essere  contemporaneamente presenti almeno radiologo diagnosta, chirurgo, oncologo, gastroenterologo endoscopista, radioterapista, eventualmente radiologo interventista.
  • Se è presente ittero (pelle o il “bianco” degli occhi diventati gialli) è ancora più importante rivolgersi al più presto ad un chirurgo altamente specializzato ed esperto. In condizione di tumore asportabile chirurgicamente, un eventuale intervento chirurgico potrebbe infatti essere meglio pianificato con urgenza; oppure dopo una procedura (più spesso endoscopica) che permetta il passaggio della bile con un tubicino (stent), risolvendo l’ittero causato dal tumore, preparando l’operazione per alcune settimane. Se la neoplasia  coinvolge i vasi sanguigni del pancreas può essere indicata una chemioterapia, anche prima dell’intervento chirurgico.
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Contenuto redatto dal Dr. Roberto Valente, Dirigente Medico presso la UOC di Chirurgia Generale della ASL3 Genovese, specializzato in chirurgia di fegato, colecisti e vie biliari, pancreas e duodeno.

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